Trekking Urbano - Assessorato al Turismo e Commercio del Comune di Montalcino

Vai ai contenuti

Menu principale:

Trekking Urbano

Montalcino > Trekking

Camminare nel Centro significa apprezzarne gli scorci, i panorami che si aprono tra un vicolo e un altro o scendendo una piaggia; panorami non vasti ma prospettive ristrette che fanno da contrapposizione ai tetti delle case, ai comignoli, alle vecchie vie. In queste passeggiate il viandante potrà trovare spunti e momenti in grado di riportarlo indietro nel tempo attraverso i rumori, gli odori, i monumenti e le opere d'arte, cogliendo particolari come i fiori che ornano le case.... Montalcino è anche questo.

______________


IL GIRO DELLE ANTICHE MURA

                Lunghezza: Km 4
                Durata      :  2 h
                Difficoltà  : media
Interesse : storico -  panoramico

Punti d'interesse: 14 16 18 20 21 22 6 7 13

CHIESE ILCINESI E VIE DEGLI ASSEDI


                         Lunghezza : Km. 2
                         Durata       :  2 h
                         Difficoltà  : facile
Interesse :  storico – artistico - panoramico

Punti d'Interesse: 2 19 1 3  22 4 5 23 6 8 9 10 11 12 13 15 17 18

I 183 GRADINI E LE 10 PIAGGE

                      Lunghezza : Km 1
                      Durata        :  2 h
                      Difficoltà    :  media
         Interesse : storico – artistico – panoramico

Punti d'Iteresse: 10 8 9 4 20 18 21 12 13 19


PALAZZO COMUNALE n. 1

Costituito da una parte duecentesca (1292 data scritta sulla mensola sinistra del portone d'ingresso) e da una trecentesca. La torre con I'orologio a Barra fissa del XIV sec, fu modificata alla fine del XVI sec, con I'aggiunta della pane terminale in mattoni. Nel sottostante loggiato, con volte a crociera poggianti su costoloni, nel quale si può ammirate la statua di Cosimo I de' Medici di G. Berti, durante il periodo della Repubblica di Siena in Montalcino (1555-1559) aveva sede la zecca ilcinese.


LOGGE  n. 2
Erette tra il XIV ed il XV secolo, sono costituite da un portico formato da due arcate gotico-senesi in pietra e da quattro arcate a tutto sesto in mattoni.

TEATRO DEGLI ASTRUSI n. 3

Ospitato nell'antico Palazzo Tolomei, adibito nei secoli a funzioni pubbliche, fu voluto dall'Accademia degli Astrusi, che utilizzava, fin dal XVI sec., per le sue rappresentazioni teatrali una stanza del Palazzo Comunale, è citato  fin dal 1678. Fu ristrutturato nella seconda metà del XVlII sec. dall'architetto Leonardo De' Vegni. Mirabile il soffitto di questo teatrino settecentesco affrescato con scene mitologiche di gusto neoclassico: Carro del Sole con Apollo circondato dalle nove Muse.


CHIESA DI SANT'EGIDIO n. 4

Questa fu eretta dai Senesi nel 1325, a conferma di ciò la Balzana bianco/nera è impressa sul coronamento della facciata, su un edificio più  antico. Lo stile architettonico è caratterizzato dalla fusione di caratteri romanici e gotici
evidente soprattutto nella facciata in pietra e travertino.

CHIESA DI SANTA CROCE n. 5

Ricostruita sui resti di un antico Oratorio; la chiesa ospitava in origine, infatti, un'antica Compagnia laicale trecentesca soppressa nel 1785. L'edificio risulta essere abbandonato fino al 1872, quando fu restaurato e riaperto al culto.

FORTEZZA n. 6

Castello sorto sulle rovine di un antico Cassero del XIII - XIV sec., che più volte cinta d'assedio, si è nei secoli guadagnata la fama di inespugnabilità e di ultimo baluardo della libertà  comunale. Tipico esempio di castello-recinto presenta una costruzione a forma pentagonale con una torre ad ogni angolo, incarnando un mirabile esempio di architettura militare. La Fortezza realizzata per volere dello Stato senese fu edificata, a partire dal 1361, da Domenico di Feo e Stefano di Ser Mino Foresi. Subì nel corso dei secoli numerosi rimaneggiamenti.

PORTA AL CASSERO n. 7
Si tratta della porta adiacente la Fortezza (castrum-cassero), sormontata dalla balzana, lo stemma di Siena, e costituita dal tipico arco senese (arco a sesto acuto ribassato)

MUSEO CIVICO E DIOCESANO e CHIESA DI S.ANT'AGOSTINO n. 8

Questo riunisce due entità  museografiche, il Museo Civico e il Museo Diocesano; questo trova spazio dal 1997 negli antichi locali dell'ex Convento di Sant’Agostino, già  intitolato ai Santi Filippo e Giacomo, eretto alla meta del XIV secolo (la data 1360, rinvenuta sotto l'affresco raffigurante "Santa Caterina delle Ruote", costituisce indubbiamente un importante termine per la datazione). L'edificio ha un impianto architettonico puramente romanico-gotico riscontrabile nella facciata a capanna della chiesa, che presenta un portale a cuspide e pinnacoli; significativo il rosone in marmo che lo sovrasta. II Museo Civico e Diocesano di Montalcino è uno dei più importanti musei d'arte medievale, moderna e archeologia della Provincia di Siena, fa parte del Circuito dei Musei Senesi, assolutamente da non perdere la sua visita. Collocato su tre piani conta 12 sale aperte al pubblico contenenti quasi 200 opere d'arte, divise in sculture, tavole e tele dipinte, affreschi, paramenti sacri, codici miniati, ceramiche, oreficeria.


PALAZZO PIERI n. 9

Questo edificio dall'anno 1555 all'anno 1559 fu sede del distaccamento della guarnigione francese, inviata dall'Imperatore Enrico II in aiuto della costituita giovane Repubblica di Siena in Montalcino; il comandante della guarnigione era Biagio di Mont Luc.

CHIESA DEL CORPUS DOMINI n. 10
Sorta sugli antichi resti dello Spedale di San Cristoforo, nel XVI sec. su disegno dell'architetto senese Giovanni Peccioli, fu restaurata nel XVIII secolo.

CHIESA Dl SANT'ANTONIO n. 11

Oratorio della venerabile Compagnia di Sant'Antonio Abate, frutto di una ristrutturazione settecentesca (1726 ca.), che unificò  due distinti edifici, uno dedicato a Sant'Antonio e I'altro al Crocifisso. All'interno alcune opere pittoriche riferibili ai secoli XVI e XVII.

CATTEDRALE DI S. SALVATORE n. 12

Eretta sul punto più  eminente della città  su un'antica pieve romanica del 1000 che nel 1462 Papa Pio II Piccolomini innalzò a Cattedrale. L'elegante e sobrio campanile è un'aggiunta del 1700, per esso sono stati utilizzati conci e pietre provenienti dalla demolizione della Pieve romanica di San Pietro ad Asso. La cattedrale fu sottoposta ad un importante restauro nel corso del XIX secolo (1817 - 1832) a cura dell’architetto senese Agostino Fantastici.


SANTUARIO DELLA MADONNA DEL SOCCORSO n. 13

Questa chiesa cappella risalente al 1330 ed ampliata nel 1333, sorge sul luogo dell'antica porta al Cornio(lo), presso la quale, fin dai tempi più antichi, si sarebbe venerata una tavola raffigurante la Madonna. La facciata attuale della chiesa risale al primo trentennio del secolo XIX. II campanile attuale è stato costruito negli anni 1779-82, dopo I'abbattimento di quello vecchio innalzato nel 1628-37. AII'interno, sull'altare maggiore, costruito con I'alabastro proveniente da Castelnuovo dell'Abate nel 1621, si trova un'antica tavola della Madonna, oggetto del culto della chiesa.

EX SPEDALE DI SANTA MARIA DELLA CROCE e SCRITTOIO DEL TAMAGNI n. 14

Lo Spedale, fondato nel 1214, raggruppava i sette piccoli Spedali esistenti fino ad allora a Montalcino ed il palazzo che la accoglieva è attualmente sede degli Uffici dell'Amministrazione Comunale.
L'intero edificio ha chiaramente subito vari rimaneggiamenti, (l'ultimo dei quali risale al XVII secolo. Oltrepassato l’ingresso all'estrema destra del Palazzo, al di là di una finestra in ferro battuto, si scorge un piccolo ambiente interno lo Studiolo o ex Farmacia, interamente decorato ad affresco da un pittore originario di S. Gimignano, Vincenzo Tamagni, attivo a Montalcino nel primo trentennio del XVI secolo.

EX CONVENTO DI SANTA CATER1NA n. 15
Struttura risalente al 1561 retta da monache. Sopravvissuto al decreto di soppressione del Granduca di Toscana del 1844 divenne Conservatorio, oggi convertito nel complesso scolastico locale.

PORTA BURELLI n. 16

E' questo il  più  grande ed articolato accesso alla città, trasformata in parte, nei secoli, in abitazione. L'antico ingresso a doppio portone, reca tuttora al centro tracce della saracinesca, una mensola sovrasta il grande arco esterno, mentre la base termina a sperone.


CHIESA DELLA MISERICORD1A n. 17
Questa piccola chiesa, intitolata alla Madonna del Carmine, è situata vicino al complesso di San Francesco. Fu costruita intorno al 1624 e dal 1846 è sede della Compagnia della Misericordia.

CHIESA DI SAN FRANCESCO n. 18

Questa chiesa venne ad insediarsi vicino all'antica pieve di San Michele Arcangelo in Castelvecchio, patrono di questo Terzo della città, nel 1285 fu donata da Simone Abate di Sant'Antimo ai primi francescani di Montalcino. Notevoli i restauri che nel corso dei secoli XVI e XVIII hanno modificato questo edificio di culto: I'interno è stato interamente rifatto tra il 1789 e il 1795 dall’architetto ilcinese Tommaso Paccagnini in stile barocco. In due delle cappelle sono conservati affreschi del pittore rinascimentale Vincenzo Tamagni  databili 1510-1511.


CHIESA DI SAN PIETRO n. 19

Di origine romanica, con un bel campanile a vela e la facciata con semplice portone in travertino e scala a doppia rampa, Sopra il portale, in un occhio circolare, è inserito il  busto in terracotta raffigurante San Pietro.
La chiesa ha subito una totale trasformazione degli interni nel XVII secolo, all'interno degne di nota tre pitture di Ventura Salimbeni (1518-1613): la Consegna delle chiavi a San Pietro {1600) sull’Altare Maggiore; una Crocifissione (1604) nell'altare a sinistra e in quello a destra la Disputa del S.S. Sacramento (1600).


PORTA CASTELLANA n. 20

Da questo luogo aveva origine una vecchia via lastricata che un tempo conduceva alla Fonte Buia, medievale struttura ad una solo arcata con sottostante polla di origine etrusca o romana, e quindi alla zona dei Paradisi, dove nel secolo scorso furono scoperte alcune tombe etrusche.


FONTI CASTELLANE n. 21
Sono queste le uniche fonti  all'interno delle mura; si tratta di una monumentale costruzione romanica a due arcate con un cornicione aggettante e  bassorilievi  collocati all'imposta degli archi che riproducono una serie di piccole pròtome.

PORTA CERBAIA n. 22

La più  imponente e meglio conservata delle mura cittadine provvista di ballatoio; i Medici vi aggiunsero dopo II 1559 il loro stemma pallesco. Un tempo era provvista di portone e saracinesca; sotto l'arco si possono intravedere le date incise a ricordo di ricorrenti pestilenze.

FONTE DEGLI APPICCIATI n. 23
Fonte medievale risalente circa al XII - XIV sec..

 
Torna ai contenuti | Torna al menu