Dall'Assessorato - Assessorato al Turismo e Commercio del Comune di Montalcino

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Dall'Assessorato

Notizie

Il  più cordiale benvenuto nel sito dell’Assessorato al Turismo.
Ci stiamo impegnando per confermare e promuovere ancor di più un turismo sostenibile,informato, motivato ed un’accoglienza  già premiata quale la migliore per l’anno 2007 dal Tourig Club Italiano.
Le notizie che forniamo contribuiranno sicuramente a far conoscere meglio storia, arte, cultura, tradizioni e prodotti della nostra terra.
Dopo la Sua venuta a Montalcino risponda nel sito al questionario riservato per esprimere il Suo giudizio sulla qualità dell’offerta turistico-ricettiva che ha trovato nella nostra città e, se vuole, potrà contattare direttamente anche l’Assessorato.

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LA VIA  FRANCIGENA CANDIDATA A
PATRIMONIO MONDIALE  U.N.E.S.C.O

Nel primo workshop Italia – Giappone  tenuto il 26 novembre 2008 è stata ufficializzata la candidatura a patrimonio mondiale Unesco della Via Francigena, grande itinerario di pellegrinaggio riconosciuto dal Consiglio d’Europa.
 Il Ministero per le Attività e i Beni Culturali ha scelto il Parco della Val d’Orcia, su cui insiste uno dei tratti più significativi della Via Francigena per coordinare il tavolo permanente che si costituirà per richiedere l’iscrizione della Via Francigena nelle liste Unesco.
 La Via Francigena ( 800 chilometri dal Gran San Bernardo fino a Roma) è uno tra i maggiori itinerari di pellegrinaggio che portavano a Roma dal Nord Europa. Con questa proposta la Val d’Orcia potrebbe diventare l’unico territorio al mondo con tre siti Unesco: il centro storico di Pienza ( 1995 ); il  Parco Artistico Naturale e Culturale della Val d’Orcia ( 2004 ) e la Via Francigena con questa candidatura ora  presentata.

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Un polo museale che si completa

Con l'apertura della nuova sezione archeologica, i Musei di Montalcino si dotano di un'ulteriore importante testimonianza. Una raccolta, quella archeologica, che va ad aggiungersi a quella medievale e moderna impreziosendo e completando, dopo un esteso lavoro, lo "scrigno dei nostri ricordi". Un periodo lungo più di mezzo secolo, quello delle ricerche archeologiche, nel quale si sono intersecati attività di scavo, scoperte fortuite, restauri, salvaguardia dei reperti, persone comuni, semplici appassionati e studiosi che si sono dedicati a questa missione. Finalmente, grazie all'impegno di tanti soggetti, non ultima l'amministrazione comunale che ha ritenuto il completamento del polo museale ilcinese una priorità, la sezione archeologica, congiuntamente al percorso della Civitella, da cui proviene molto materiale presente al museo, diviene fruibile e godibile. Un tassello che incrementa ulteriormente il valore culturale e turistico del nostro territorio, un attestato che accresce l'attrattiva della nostra cittadina e che, se mai ce ne fosse bisogno, certifica il non comune valore storico di questi luoghi e il fermento di civiltà e di attività che in questo lembo di Toscana si sono generate.
Il merito del risultato, come pressoché per ogni importante progetto, è di una moltitudine di attori: in questo caso la presenza, localmente, di un'Associazione come quella degli Studi Etruschi e Italici di Montalcino ha fatto la differenza. Un'opera preziosa, puntuale, costante che, nel corso di tanti anni e non solo durante le campagne di scavo, ha permesso di costruire e garantire un patrimonio di reperti e conoscenze di grande valore. A loro, in primis, va il ringraziamento della gente di Montalcino e di questa amministrazione per la realizzazione di due "percorsi che vanno a ritroso nel tempo".
Un sentito ringraziamento indistintamente a tutti coloro (persone, enti, associazioni, aziende) che hanno contribuito alla realizzazione di questo importante tesoro.
Ci preme sottolineare che la naturale sentinella del Monte dei Lecci (Mons Ilcinus), costituita dall'insediamento etrusco di Poggio della Civitella, diviene speculare alla sezione archeologica andando così a formare un "fusione" di non comune valore e reperibilità.
Auspichiamo che il Museo, anzi, le sezioni del museo di Montalcino e il Parco Archeologico della Civitella possano divenire anche un luogo di approfondimento, di sperimentazione, di incontro per tanti studenti che hanno affrontato le tematiche in classe.
Che rappresentino un passaggio tra la lettura, lo studio dei libri, la discussione a scuola e la visione di parte del patrimonio trascorso di una collettività. Una sorta di scommessa che vuol stimolare i ragazzi e i visitatori ad accedere dinamicamente "ai misteri di periodi precedenti". Un percorso, quello museale e quello di Poggio alla Civitella, che tenta di "far rivivere", anzi, quasi grazie a un'utopica macchina del tempo, di trasferire ogni visitatore, per i momenti che gli vorrà dedicare, in un'altra epoca.
Un ulteriore passo operativo, concreto, per la valorizzazione dei nostri beni culturali, artistici, ambientali e soprattutto di un'identità, quella montalcinese, che affonda le radici in millenni di storia.


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Quanti siamo e come siamo (statistiche popolazione 2008)

 
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