I tre quesiti chiedono se abrogare alcune disposizioni dei testi unici per le elezioni della Camera dei Deputati e del Senato della Repubblica.
Referendum n. 1. Scheda di colore viola.
Elezione della Camera dei Deputati. Il quesito propone di
abrogare la possibilità di collegamento tra liste e l’attribuzione
alla coalizione di liste più votata del premio di maggioranza
nazionale.
Alla Camera dei Deputati, in caso di vittoria del SI, il premio di
maggioranza verrebbe attribuito alla lista singola (e non più alla
coalizione di liste) che ottiene il maggior numero di voti validi
nelle circoscrizioni del territorio nazionale.
Referendum n. 2. Scheda di colore beige
scuro. Elezione del Senato della Repubblica. Il quesito
propone di abrogare la possibilità di collegamento tra liste e
l’attribuzione del premio di maggioranza su base regionale alle
coalizioni di liste più votate in ciascuna regione.
Al Senato della Repubblica, in caso di vittoria del SI, il premio di
maggioranza verrebbe attribuito alle liste singole (e non più alle
coalizioni di liste) che ottengono il maggior numero di voti validi
in ciascuna regione.
Referendum n. 3. Scheda di colore verde chiaro. Disciplina delle candidature. Il quesito propone di abrogare la possibilità, per la stessa persona, di candidarsi contemporaneamente in più di una circoscrizione. In caso di vittoria del SI, verrebbe abrogata la facoltà di candidarsi contemporaneamente in più circoscrizioni alla Camera dei Deputati o in più regioni al Senato della Repubblica.
Su ogni scheda referendaria vengono riportati il
numero del referendum, la denominazione ed il quesito così come
approvati dall’Ufficio centrale per il referendum.
Ciascun elettore ha diritto di esprimere il voto tracciando con la
matita copiativa un segno sul riquadro corrispondente alla risposta
da lui prescelta [“SI” o “NO”].