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Ufficio Turistico
0577849331
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Rassegna
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Rassegna
2008
Il Comune di Montalcino riprende la gestione di
alcuni servizi.
E’ stata approvata
all’unanimità dall’ultimo consiglio comunale
ilcinese la costituzione di una società di servizi
per Montalcino. La società, a totale capitale
pubblico, nascerà nei prossimi mesi e sarà operativa
da gennaio 2010. Inizialmente gestirà i servizi
cimiteriali e l’ufficio turistico comunale. Diverrà
anche il “service” di riferimento territoriale per
la gestione di eventi ed iniziative sia dal punto di
vista logistico che di coordinamento svincolando
così l’ufficio tecnico da molti aspetti
organizzativi nelle innumerevoli manifestazioni che
si susseguono durante l’anno a Montalcino. Nel
futuro,l’intenzione è quella di riacquisire anche
altri servizi che oggi il comune gestisce attraverso
terzi.
Si tratta di un tassello importante – è il
commento del sindaco Buffi – condiviso da parte
di tutte le forze politiche presenti in consiglio
comunale, che segna una volontà precisa ovvero
quella di tornare a gestire direttamente un insieme
di servizi.
I
servizi, oltre a quelli sopra, che nel tempo
potrebbero passare sotto la gestione della nuova
società sono quello di illuminazione pubblica, i
servizi tecnologici ed informatici, la gestione dei
musei comunali, i trasporti scolastici, le
manutenzioni stradali e le manutenzioni in generale,
insieme alla gestione delle aree verdi. Il nome
della nuova società sarà “Montalcino Turismo e
Servizi s.r.l.”
Grande Partecipazione all’inaugurazione della Chiesa
di S.Pietro
Gr ande
partecipazione di pubblico alla manifestazione per
l’inaugurazione della chiesa di S. Pietro in
Montalcino.
La mattina di sabato 26
settembre nella spettacolare cornice del Teatro
degli Astrusi, il Prof. Mauro Guerrini ha presentato
il volume, voluto dai giovani del Quartiere Pianello
e impaginato con eleganza e stile dalla Ghesio Arti
Grafiche di Montalcino, San Pietro-Rinascita di una
chiesa.
Successivamente è stato
proiettato un video molto intenso per il montaggio e
la musica di sottofondo, a cura di Giuseppe
Sanfilippo, che ha ripercorso le fasi di
realizzazione dell’opera.
Il pomeriggio dopo il pranzo
offerto alle autorità, sponsor e quanti hanno
collaborato alla realizzazione della pubblicazione,
la comparsa del Quartiere ha percorso le vie
cittadine per annunciare la manifestazione con
accompagnamento del suono a distesa delle restaurate
campane. Alla presenza del Sindaco, delle autorità e
dei rappresentanti degli altri quartieri, è stata
benedetta da parte del parroco la nuova piazzetta e
il sagrato.
Successivamente il presidente
ha tagliato il nastro ed i presenti, dietro al rullo
del tamburo, si sono riversati all’interno della
chiesa dove il programma, presentato con grazia ed
eleganza da Cecilia, è proseguito secondo lo schema
previsto. Con i saluti del presidente, del Sindacò,
l’intervento del rappresentante della Fondazione MPS
che ha parlato del ruolo che la medesima ha nel
restauro degli opere di interesse storico e
artistico, l’intervento del Soprintendente Dott.
Borghini sul restauro, infine è intervenuto il Prof.
Bruno Bonucci, grande storico e conoscitore di
Montalcino che ha parlato dei lavori terminati nel
1659. Per uno strano gioco proprio 250 anni or sono.
Al termine un bellissimo
concerto del Maestro Cesare Mancini, organista del
Duomo di Siena con il restaurato organo Agati del
1858 ha concluso gli interventi.
Mentre alcuni si intrattenevano
all’interno della chiesa, a chiedere le modalità di
restauro delle tele, degli altari e della cantoria,
nella piazzetta un ricco buffet ha fatto da cornice
ad una splendida giornata non solo per il Pianello
che ha voluto fortemente il restauro, ma per tutta
la città di Montalcino.
La domenica il parroco, di
fronte ad una folla eccezionale tanto che alcuni
sono rimasti fuori dalla chiesa, ha celebrato la S.
Messa che ha chiuso degnamente le celebrazioni della
rinata chiesa.
La Polizia Municipale di Montalcino cambia sede
Il
corpo di polizia municipale di Montalcino ha una
nuova sede. Dagli uffici di piazza Cavour i vigili
urbani si sono trasferiti in via Costa del
Municipio. La nuova ubicazione, nel centro del paese
ed in prossimità dell’ufficio turistico, è
all’interno dello storico Palazzo Comunale. Gli
uffici, situati al piano terra, entrando sulla
destra, saranno aperti al pubblico con orario
invariato e cioè dal lunedì al venerdì ore
9.00-11.00 ed il sabato dalle ore 11.00 alle 12.00.
Anche i recapiti telefonici e la posta elettronica
saranno invariati: 0577/804461-804462 cell.
348/370650, e-mail poliziamunicipale@comunemontalcino.si.it
Premio “Città di Montalcino” per la storia della
civiltà contadina, decima edizione.
Premiati Vincenzo D’Alessandro e Dario
Vergassola
Montalcino – Si è tenuta domenica 6 settembre, alle
ore 18.00, presso il loggiato di piazza del Popolo
la decima edizione del Premio Città di Montalcino
per la storia della civiltà contadina. Con
l’assegnazione del premio il Comune di Montalcino e
il Consorzio del Vino Brunello intendono, ogni anno,
riconoscere l’impegno di studiosi e artisti che si
siano distinti per l’attenzione rivolta nel loro
lavoro ai temi della storia e delle tradizioni
culturali contadine. Il premio 2009 è stato
assegnato per la sezione “saggistica storica” al
prof.. VINCENZO D’ALESSANDRO, docente universitario
e, per la sezione ‘comunicazione e spettacolo’, a
DARIO VERGASSOLA.
D’Alessandro è stato fino ad anni recenti professore
ordinario di Storia medievale presso la Facoltà di
Lettere dell’Università di Palermo. Le sue ricerche
hanno recato un apporto fondamentale alla conoscenza
della storia delle campagne e del mondo rurale
siciliano fra Medioevo ed Età Moderna e si sono,
altresì, cimentate, più generalmente, con
problematiche legate alla storia dell’agricoltura
italiana. Della sua vastissima produzione
scientifica può ricordarsi il volume ‘Terra, nobili
e borghesi nella Sicilia medievale’, edito per
Sellerio nel 1994.
Dell’attività del brillante comico Vergassola, noto
al grande pubblico per le sue numerose performances
televisive, si sono voluti sottolineare i meriti di
alcuni testi recentemente prodotti in cui vengono,
giocosamente ed acutamente, proposte all’attenzione
le problematiche del mondo rurale dinanzi
all’incalzare della globalizzazione.
Durante la cerimonia di assegnazione dei premi il
prof. D’Alessandro ha tenuto una conversazione
mentre da parte del comico Vergassola c’è stata
un’esibizione molto appaludita.
Il premio ‘Città di Montalcino’ nato per richiamare
l’attenzione sulle problematiche storiche e
contemporanee del mondo rurale, viene assegnato da
una giuria composta da autorevoli esponenti della
storiografia italiana (proff. Gabriella Ciampi,
Alfio Cortonesi, Massimo Montanari, Giuliano
Pinto), da noti ed apprezzati giornalisti (Bruno
Gambacorta, Curzio Maltese, Sandro Ruotolo, Vauro
Senesi), da rappresentanti dell’amministrazione ( il
Sindaco Maurizio Buffi e l’Assessore alla cultura
Maresa Magini) e del mondo dell’imprenditoria
locale (Silvana Biasutti, Donatella Cinelli
Colombini e Ferruccio Ricci in rappresentanza del
Consorzio del Vino Brunello di Montalcino).
L’assegnazione del Premio avviene in concomitanza
con lo svolgimento, in Montalcino, del Laboratorio
internazionale di storia agraria (3-8 settembre), la
cui 12a edizione verterà sul tema ‘Economie e
paesaggi della montagna nell’Europa medievale e
moderna’.
Il presidente della Regione, Claudio Martini a
Montalcino per il Brunello

Riattivare, in tempi brevi, il
tavolo istituzionale dedicato al sostegno e al
rilancio del distretto rurale di Montalcino e in
particolare del settore vitivinicolo di qualità. E'
questa la proposta emersa oggi, martedì 26 agosto
nel corso dell'incontro che si è tenuto, presso lo
storico Palazzo Comune tra il Presidente della
Regione Toscana, Claudio Martini; il presidente
della Provincia di Siena, Simone Bezzini;
l'assessore provinciale all'agricoltura, Anna Maria
Betti; il presidente della Comunità Montana Amiata
Val d'Orcia, Giuliano Simonetti; il presidente della
Camera di Commercio, Massimo Guasconi; il presidente
del Consorzio del Brunello, Patrizio Cencioni; e i
Presidenti ilcinesi delle tre associazioni di
categoria dell’agricoltura Marco Mantengoli,
Ferruccio Ricci e Adriano Rubegni.
L'incontro, promosso e coordinato dal sindaco
Buffi, è stato voluto per ribadire la vicinanza e
l'impegno delle istituzioni a sostegno di tutto il
distretto rurale di qualità di Montalcino e in
particolare del Brunello. “Sono venuto volentieri –
ha detto il presidente della Regione Claudio Martini
- per fare il punto della situazione su un prodotto
di grande eccellenza e per esprimere la mia
preoccupazione per quelle che potrebbero essere le
ripercussioni che la crisi, in atto, potrebbe
produrre in futuro. Le difficoltà del settore
vitivinicolo devono essere superate insieme,
ricercando la massima collaborazione possibile tra
tutti i soggetti e rimboccandoci le maniche da
Bruxelles a Roma, passando per Firenze, Siena e
Montalcino. In questo senso credo che sia urgente
partire dalla riattivazione del tavolo istituzionale
per definire una strategia comune di azione che dia
più dinamismo a tutto il settore. Non possiamo
aspettare fiduciosi ma occorre agire. Per questo le
istituzioni sono disponibili a ragionare,
confrontarsi, coinvolgendo il governo e agendo sul
rilancio dell'immagine del Brunello e sulle
connessioni che le difficoltà del vino potrebbero
avere sul turismo e sull'economia di Montalcino e
della Provincia di Siena, concordando azioni e
passaggi da portare avanti, fin da subito”.
“L'incontro – ha detto Simone
Bezzini, presidente della Provincia di Siena- è
stato importante per ribadire la presenza delle
istituzioni al fianco dei produttori nella tutela
del Brunello, un prodotto che, negli anni, grazie al
suo pregio e al suo valore ha trascinato un intero
territorio. Un patrimonio costruito, negli anni, con
fatica grazie al lavoro degli imprenditori che sono
riusciti a produrre un pezzo del nostro Made in
Italy. Il nostro interesse deve essere quello di
preservare questa eccellenza, guardando alle
difficoltà che ci sono. Oggi una parte dell'immagine
del Brunello è stata incrinata ma non compromessa.
Niente è perso ma proprio per questo dobbiamo agire
e reagire, giocando all'attacco, tutti insieme:
istituzioni e produttori, ognuno nel suo ruolo. La
Provincia e le altre istituzioni sono a disposizione
per aprire canali di confronto sul credito, sulla
promozione e sulla commercializzazione. Per questo
il tavolo istituzionale dovrà lavorare, anche
attraverso un gruppo di lavoro ristretto, per
proporre soluzioni e condividere con i produttori le
strtegie”.
“Oggi in forma più ufficiale –
ha detto Massimo Guasconi - confermiamo l'impegno
delle istituzioni a essere al fianco dei produttori
e del territorio. La Camera di Commercio ha fatto e
farà la sua parte, consapevole della situazione di
difficoltà che sta vivendo il settore. La mia
preoccupazione è che non ci sia una penalizzazione
tra piccoli e grandi produttori e anche tra Consorzi
differenti. Il nostro compito è quello di supportare
i produttori, elaborando ognuno nel proprio ruolo
azioni e strumenti”.
Il
Sindaco Buffi ha concluso l'incontro, sottolineando
l’importanza della concertazione, del superamento di
ogni tipo di arroccamento individualista, ricordando
come la crescita ed i pluriennali processi di
sviluppo di Montalcino siano maturati grazie a
sinergiche scelte politiche ed imprenditoriali. “Il
ruolo principale – ha detto Buffi - spetta al
Consorzio quale soggetto dedicato alle iniziative
promozionali e di rilancio commerciale le
istituzioni ne accoglieranno le istanze. Prende
sempre più piede l’ipotesi dell’istituzione della
Strada del Vino di Montalcino, quale strumento di
crescita della visibilità delle singole aziende, di
programmazione di campagne di informazione e
promozione, inoltre viene vista anche come un
superamento problemi relativi alla segnaletica
aziendale lungo le strade provinciali. Abbiamo
deciso di programmare, un prossimo incontro al
quale, oltre ai soggetti di cui sopra saranno
invitati anche rappresentanti del Ministero, in tale
occasione il Consorzio e le associazioni locali e
provinciali presenteranno una serie di proposte e
progetti specifici da discutere con le istituzioni
per la valorizzazione dei vini di Montalcino, in
primis il Brunello”.
Campionato regionale di Tiro di Campagna 2009
Montalcino
- Nella splendida cornice della pineta Osticcio,
Domenica 5 Luglio, si sono svolti i Campionati
Regionali di Tiro di Campagna sotto l'egida della
Federazione Italiana di Tiro con l'Arco (FITARCO) e
del Comitato Regionale Toscana. Oltre
all'assegnazione dei titoli regionali la gara era
anche valevole per la qualificazione alla Coppa
delle Regioni.
Il percorso, di alto
livello tecnico, era curato dall'ex Campione
Italiano di specialità Gino Antonio Focacci e
dall'esperto regionale del settore Paolo Frontani.
Il medagliere era
suddiviso nelle tre specialità riconosciute, ovvere
ARCO NUDO - ARCO OLIMPICO - ARCO COMPOUND.
Nella gara suddivisa
per classi si sono imposti:
ARCO NUDO -
Dori Stefano (Senior maschile) - Pennacchi Luciana
(Senior Femminile) - Orlandi Mario (Master Maschile)
- Caprino Daniela (Master Femminile)ARCO
OLIMPICO -
Bennati Jacopo (Senior Maschile) - Grassini Susy
(Senior Femminile) - Marconi Fabio (Master Maschile)
- Guadalti Giuseppina (Master Femminile)
ARCO COMPOUND
- Cristalli Davide (Senior Marchile) - Rebecai
Silvia (Senior Femminile) - Biagi Alessandro (Master
Maschile) - Crocioni Tiziana (Master Femminile).
Nella gara degli
ASSOLUTI
invece si sono imposti:Gargari Federico (Assoluto
Maschile Olimpico), Grassini Susy (Assoluto
Femminile Olimpico), Del Nista Paolo (Assoluto
Maschile compound), Ribecai Silvia (Assoluto
femminile compound), Mancianti Massimo (Assoluto
maschile arco nudo), Pennacchi Luciana (Assoluto
Femminile Arco nudo).
Con questa
organizzazione la compagnia Ilcinese degli Arcieri
continua ad incrementare la propria notorietà
organizzativa per gare di valenza regionale e
nazionale.
In un anno nel campo
di tiro dell’Osticcio sono stati conseguiti ben
UNDICI primati nazionali.
I prossimi
appuntamenti saranno:16
Agosto - FITA a Carattere nazionale,
26 Settembre
- Gara sperimentale di tiro di campagna per atleti
non deambulanti,
27 Settembre - Gara Nazionale di tiro di
campagna
Infine, per tutti
coloro che fossero interessati, questa estate nel
campo di Montalcino saranno tenuti corsi di tiro con
l'arco per tutte le età e per tutti i livelli curati
dagli istruttori Maurizio Bovini e Daniele Mazzuoli
e dall'Allenatore Gino Antonio Focacci.
Il Sindaco di Montalcino incontra il Premio Nobel
Rita Levi Montalcini

Roma- In un incontro privato il Sindaco di
Montalcino Maurizio Buffi ha fatto visita al Premio
Nobel per la Medicina Rita Levi Montalcini.
L’occasione è stata, come è ormai consuetudine per i
residenti di Montalcino che spengono le cento
candeline, la consegna da parte del primo cittadino
di una moneta riproduzione autentica del conio della
repubblica Senese in Montalcino (1555-1559). Rita
Levi Montalcini, cittadina onoraria della città del
Brunello dal 1992 e discendente di un antica
famiglia ilcinese, ha ricevuto il Sindaco presso la
Fondazione a Lei intitolata a Roma dove, in un
amichevole quanto sobrio incontro, ha manifestato
grande apprezzamento per il dono ricevuto e
soprattutto per la dedica che la città gli ha voluto
trasmettere attraverso le parole del Sindaco. “Ci
onora particolarmente consegnare a Lei questa moneta
simbolo della difesa delle libertà in quanto la
nostra concittadina Rita Levi Montalcini è
un’eccezionale espressione di conoscenza scientifica
e interprete della ricerca di libertà dei popoli
dalle oppressioni” ha detto Buffi mentre la
professoressa, visibilmente commossa, ha voluto
contraccambiare l’affetto donando alcune tra le sue
più preziose pubblicazioni. La Montalcini ha
espresso anche la volontà di ritornare a visitare
Montalcino che ha definito una bellissima città
piena di storia e cultura. A Montalcino la aspettano
a braccia aperte.
Montalcino ingenti risorse per il Parco Archeologico
di Poggio alla Civitella
Dopo
l’inaugurazione del 20 dicembre scorso della nuova
sezione Archeologica all’interno del Museo di
Montalcino e del Parco Archeologico della
Civitella, nuove risorse saranno destinate alla sua
completa fruizione. Un intervento, quello previsto,
di mezzo milione di euro di cui 367.000 di
finanziamento attraverso i fondi POR della Regione
Toscana destinati alla cultura ed il resto con fondi
propri del Comune. Il sito della Civitella è la
testimonianza, forse unica, di un insediamento
etrusco d’altura risalente al VI sec. a.C. Si trova
nei pressi del passo del Lume Spento in una
posizione che permetteva il controllo dell’ampio
territorio circostante e costitutiva una indicativa
equidistanza fra Chiusi e Roselle.

Alla prima fase abitativa, riportata
dall’insediamento arcaico etrusco, segue la
costruzione di una poderosa cinta muraria, che
sottolinea l’importanza strategica del sito. L’opera
è databile al IV-III sec. a.C.
Si tratta di una fortificazione di
tutto rispetto, dato che il muro supera i due metri
in altezza e raggiunge addirittura i quattro e mezzo
di spessore. Altre due cinte difensive girano
intorno alla precedente, formando due orbite
ellittiche, delle quali quella esterna raggiunge i
piedi dell’altura e la strada che unisce l’Etruria
interna alla Maremma.
Anche al visitatore più profano, il
Poggio della Civitella, apparirà come un importante
avamposto etrusco verso la Maremma.
“Con queste nuove risorse – ha detto
il Sindaco - oltre al potenziamento del Parco
attraverso il consolidamento delle coperture di
alcune strutture e della relativa cartellonistica,
oltre alla creazione di vere e proprie aree di sosta
al suo interno e all’incremento dei percorsi
attrezzati, si vuole e questo sarà l’aspetto più
innovativo creare una sorta di collegamento
telematico con il museo archeologico situato
all’interno di Montalcino. L’idea è quella di
realizzare all’interno del Parco una vera e propria
stazione telematica da dove sarà possibile visitare
virtualmente il museo e viceversa dal museo visitare
il Parco di Poggio alla Civitella.
Il Parco della Civitella diverrà
ancora più speculare alla sezione archeologica del
polo museale andando, così, a formare una fusione
di non comune valore e reperibilità.
Un ulteriore passo operativo,
concreto, innovativo per la valorizzazione dei beni
culturali, artistici, ambientali che sicuramente non
dispiacerà ai semplici visitatori ma anche ai più
sofisticati addetti ai lavori per quello che è
sicuramente un “pezzo unico” nel suo genere. Un
tassello che riteniamo funzionale al potenziamento
turistico della nostra località”.
La
Disney arriva a Montalcino
Venti tra i massimi dirigenti Disney sono arrivati
in bicicletta a Montalcino. Disney Pixar “UP”
Ride 2009, questo il titolo dell’evento
organizzato dalla Walt Disney Studios Italia ha
visto Montalcino ultima tappa di tre intense
giornate di un tour in bicicletta organizzato a
scopo benefico. I biker, partiti l’8 maggio da Roma,
tra cui MARK ZORADI, President, Walt Disney Studios
Motion Pictures Group e PAUL ZONDERLAND, Senior Vice
President & General Manager Walt Disney Studios
Motion Pictures Italia, sono arrivati nel centro
della cittadina del Brunello per raccogliere fondi.
Il principale sponsor di questa iniziativa benefica
è il nuovo film d’animazione della Disney “UP” che
uscirà prossimamente nelle sale. Beneficiaria dei
fondi raccolti sarà l’Associazione no profit
RE-CYCLE, la sola Associazione che fornisce
biciclette alle persone e alle famiglie in Africa,
dove avere delle biciclette significa poter
lavorare, andare a scuola e poter portare acqua e
beni di prima necessità nelle regioni remote.
Una nuova guida turistica per Montalcino
E’
stata presentata durante i festeggiamenti del
patrono del paese la nuova guida turistica della
cittadina del Brunello.
Il
nuovo strumento, frutto di una collaborazione fra
pubblico e privato, nata da un intesa fra
amministrazione comunale, Pro loco e Fondazione
Colombini, in cento pagine racconta la storia, le
curiosità i prodotti più o meno noti di Montalcino,
fornisce informazioni di ogni genere per i
visitatori. Si tratta di uno strumento agile, che
vuole dare più informazioni possibili sul territorio
stimolando l’approfondimento di tanti aspetti che
spesso sfuggono a chi superficialmente o velocemente
visita Montalcino. Le copie saranno disponibili in
lingua italiana od inglese al costo di 8 euro.
“Ci siamo accorti – ha detto il sindaco Buffi
– che non esisteva niente fra le grandi
pubblicazioni e i piccoli depliant su Montalcino.
Erano diversi anni che, a più riprese era stata
sollecitata questa esigenza, grazie ad un azzeccato
connubio fra pubblico e privato, siamo riusciti a
produrre una guida leggera, sobria, poco costosa,
cercando di sottolineare e dare importanza ai
contenuti. Una piccola cosa che racchiude una grande
storia e tante notizie, spesso sconosciute, sul
territorio ed i suoi prodotti”. Il titolo:
Montalcino Città delle Eccellenze.
Al via i lavori di rifacimento della strada di
Camigliano
Montalcino – Inizieranno oggi
(martedì) i lavori sulla strada che da Tavernelle
porta alla frazione di Camigliano. Lavori che nel
programma delle opere del Comune di Montalcino erano
previsti per fine 2009. Vista la particolare
situazione in cui si trovava la strada dovuta anche
alle continue piogge, che sul suolo argilloso ove la
via è ubicata, hanno provocato continui movimenti
franosi e instabilità del fondo stradale,
l’amministrazione comunale ha deciso di anticipare
l’appalto dei lavori con procedura d’urgenza. I
lavori di messa in sicurezza e di bitumazione
dell’intero tratto si dovrebbero concludere
nell’arco di quindici giorni. Camigliano, a
testimonianza dell’attenzione verso le frazioni
dell’amministrazione ilcinese, è stato inoltre
oggetto di un contributo, richiesto dal Comune dei
Montalcino al Ministero dell’Ambiente per il
consolidamento di un movimento franoso all’interno
della frazione. Il contributo, dell’importo di
640.000 a fronte di uno stanziamento complessivo di
6 milioni di euro per tutta la Regione Toscana, sarà
oggetto di appalto nei prossimi giorni.
Approvato il progetto definitivo per la
realizzazione dell’ asilo nido interaziendale a
S.Angelo Scalo.
In
seguito all’ottenimento del finanziamento al
Fondazione MPS sul bando Straordinario di 200.000
euro per la creazione di un asilo nido
interaziendale, il Comune di Montalcino, ha attivato
tutte le procedure per la concreta realizzazione.
Per tale scopo è stato predisposto,
dall’amministrazione comunale, il compromesso per
l’acquisizione dei locali in S.Angelo Scalo ed è
stato firmato un protocollo con tutte le aziende
interessate. Le aziende, tutte produttrici di
brunello che fanno parte dell’accordo sono: Argiano,
Banfi, Col d’Orcia, Il Poggione, Castel Giocondo,
Camigliano, Renzo Cosimi, Tenimenti Ricci.
La volontà è quella di garantire la possibilità di
lasciare i propri piccoli presso un asilo
interaziendale alle madri che lavorano nelle aziende
circostanti – ha detto il sindaco Buffi - è
questo uno dei tasselli di una politica dei servizi
all’infanzia in cui la nostra amministrazione si sta
impegnando a fondo. Nel 2007, a Montalcino, avevamo
aperto il Centro Giochi Educativo che oggi funziona
a pieno ritmo. Con la realizzazione di un asilo
interaziendale in una delle frazioni di Montalcino,
dove sono maggiormente condensante le aziende
agricole, diamo una ulteriore risposta concreta al
quel concetto di pari opportunità uomo donna tanto
sventagliato ed altrettanto, molto spesso, poco
attuato.
L’asilo dovrebbe entrare in funzione entro il
prossimo autunno ed in un momento di difficoltà come
quello che stiamo vivendo, la giunta ilcinese
sostenuta dalla sensibilità della Fondazione del
Monte dei Paschi ha cercato di dare un aiuto alle
donne e alle giovani coppie che lavorano e che molto
spesso si trovano penalizzate nella scala lavorativa
e sociale ed in un certo senso anche alle aziende
dell’area.
Sportello di consulenza per i giovani
Muovere e Promuovere
Anche
Montalcino ha aderito al progetto Muovere e
Promuovere, finanziato dalla Regione Toscana e
gestito dalla coop. Soc. Pleiades per conto dei 17
comuni aderenti.
Il progetto prevede l’apertura di uno sportello
informativo, rivolto ai ragazzi dai 14 ai 25 anni,
dove potranno trovare informazioni inerenti a:
viaggi studio, master, viaggi- studio all’estero,
corsi di formazione professionale,
inserimento nell’ambito lavorativo.
Inoltre gli operatori del servizio cercheranno di
aiutare i ragazzi per la risoluzione di
problematiche personali con ricerche finalizzate al
singolo utente.
Il Punto è dotato di una postazione internet
gratuita a disposizione dell’utente e da materiale
cartaceo, costantemente aggiornato.
Il servizio è svolto all’interno del Comune di
Montalcino, con apertura ogni martedì dalle 14.00
alle 19.00.
Nell'orario di apertura al pubblico verranno
organizzati anche pomeriggi di discussione per
l'elaborazione della Carta Programmatica dei
Giovani, che a settembre verrà presentata alla
Regione Toscana e che conterrà linee programmatiche
per l'elaborazione di politiche giovanili relamente
rispondenti alle necessità ed alle attese
dell'utenza.
Con questa importante inizativa il Comune di
Montalcino si allinea a quelli più attenti alla
fascia giovanile della popolazione, offrendo
all'utenza una possibilità di arricchimento
personale e di condivisione di problematiche e
speranze.
Montalcino, verifiche sull’ICI 2006
Il Comune di Montalcino ha
reso noto che l’Etruria Servizi, concessionaria ICI
per il comune, in questi giorni ha richiesto a circa
200 contribuenti la copia dei versamenti ICI
effettuati nell’anno 2006 (saldo o acconto). La
richiesta si è resa necessaria in quanto la
Equitalia Gerit, concessionaria dello Stato non ha,
a tutt’oggi, trasmesso completamente alla
concessionaria del Comune di Montalcino la copia dei
pagamenti effettuati dai contribuenti ilcinesi. Al
fine di evitare l’emissione di inutili ed
inopportuni accertamenti di mancato pagamento a
carico degli utenti è stato richiesto, in uno
spirito collaborativo e per evitare perdite di
tempo, a tutti i cittadini dei quali risultavano
dati incompleti o inesistenti, di trasmettere copia
dei bollettini. Il concessionario – prosegue la nota
– scusandosi per il disturbo e ringraziando i
cittadini per la disponibilità, sottolineando che si
tratta di un disagio non imputabile al suo operato e
tanto meno a quello del comune, sarà aperta nei
giorni di lunedì, giovedì e venerdì dalle ore 9.00
alle 12.30 presso i propri uffici situati nei locali
di piazza Cavour, piano terra, a Montalcino per
ricevere i cittadini oppure le copie dei bollettini
potranno essere inviate via fax al numero
0564/465491 mentre per delucidazioni si potranno
contattare i numeri 0577/ 804423 oppure 0564/462096.
Montalcino parte il piano di contenimento dei
piccioni
Partirà ad inizio aprile il piano di contenimento
dei piccioni nel Comune di Montalcino.
Due
le zone dove saranno ubicate le mangiatoie con il
mais trattato. La prima presso la terrazza delle
Fonti Castellane e la seconda presso i Giardini
dell’Impero.
Si è
trattato di una scelta obbligata – dice l’Assessore
all’Ambiente Mario Vegni – in quanto il costante
aumento di piccioni nel nostro territorio oltre ad
arrecare importanti danni alle colture agricole è
causa anche di costanti problemi nei nostri centri
urbani. Danni che si verificano soprattutto nei
monumenti e nelle abitazioni dei centri storici. Con
il trattamento dovremmo ridurre la presenza di
questi volatili del 30% nel corso di tre anni.
Il
trattamento, seguito dall’ufficio tecnico del
comune, prevede attraverso la somministrazione di
alimenti antifecondativi, in punti ben definiti e
appositamente segnalati, fino al prossimo mese di
novembre, la riduzione dell’attività riproduttiva
dei piccioni.
Il
comune di Montalcino ha fatto una scelta - continua
Vegni - che anche la maggioranza delle associazioni
ambientaliste e animaliste italiane condividono e
che non costituisce alcun pericolo né per i
piccioni, né per altri animali, né tanto meno per
l’uomo. Si tratta solo di un metodo di contenimento
farmacologico delle nascite dei piccioni urbani già
sperimentato con importanti successi in altre città.
Cultura della legalità: studenti di Reggio Calabria
visitano Siena
Su iniziativa della Prefettura
di Siena un gruppo di studenti del Liceo “Leonardo
da Vinci di Reggio Calabria” è stato ospite dal 9
all’11 marzo a Siena. L’iniziativa, nata da un
appello del Prefetto Giulio Gazzella al Convegno
dello scorso anno dedicato al ricordo di Giovanni
Falcone, ha avuto come obiettivo quello di far
relazionare i nostri giovani con quelli di realtà
meno fortunate delle nostre e viceversa. La scuola e
l’interscambio fra giovani come uno dei mezzi per
diffondere la cultura della legalità. Nella giornata
di ieri, dopo due giorni di incontri con le
istituzioni e con i coetanei i giovani calabresi
hanno visitato alcune perle del nostro territorio
quali la Val d’Orcia, Pienza e Montalcino. Nella
cittadina del Brunello oltre alla visita al centro
storico, ad una cantina e al museo del Brunello i
ragazzi hanno potuto pranzare in un quartiere e
verificare l’aspetto sociale ed aggregativo che
questi possono rappresentare soprattutto per i più
giovani. Il Sindaco Buffi ha accolto i ragazzi con
queste parole “Vedete voi visitate Montalcino,
Pienza, la Val d’Orcia che sono patrimonio mondiale
dell’umanità, il nostro vino è uno dei più famosi al
mondo, nel nostro comune viene rubata una macchina
ogni quattro anni, convivono quasi cinquanta etnie
diverse, il tenore della vita è alto, ma non è
sempre stato così. Quest’area nel dopoguerra ha
visto uno spopolamento che ha dimezzato la
popolazione di questi territori, la nostra economia,
lontano da grandi poli industriali e vie di
comunicazione era rilegata praticamente ad un
livello di sussistenza, poi, lentamente con uno
sforzo immane, senza mai rinnegare quelle che erano
le nostre peculiarità e le nostre origini siamo
riusciti ad emergere ed a divenire, in pochi lustri,
un’isola felice. Non è facile ma cambiare si può.
Cambiare si può senza rinnegare le proprie origini e
la propria identità, rispettando le regole e magari
affrontando anche sfide che sembrano impossibili”.
Benvenuto Brunello
2009
Oggi in questo teatro si compie un rito.
Si
rinnova una tradizione consolidata nel tempo che
stabilisce, in maniera severa quanto vera, il valore
del nostro prodotto d’eccellenza. Le stelle per il
nostro vino rappresentano la valutazione qualitativa
delle singole annate ma testimoniano anche, come
per il firmamento, che la loro luce quando più forte
quando più tenue è praticamente inesauribile.
Facendo un gesto semplice, ovvero guardando il
pieghevole del consorzio che riporta oltre a tutti i
produttori le stelle assegnate alle singole annate,
ci accorgiamo che in un percorso a ritroso si arriva
fino al 1945, ripeto 1945. Ci sono annate a cui è
stata assegnata una stella ed annate con cinque,
credo che quell’elenco sia un esempio di grande
serietà ma anche di come questo prodotto faccia
parte di una storia, di una passione e di un
identità che si perde nella notte dei tempi.
L’anno appena concluso è stato particolare,
difficile, è inutile negarlo, da una parte la grande
crisi dall’altra, una questione che ritengo
esageratamente ingigantita a livello mediatico e
forse anche, volutamente, rispetto ad un
disciplinare che è tra i più rigorosi d’Italia. In
un periodo come questo la concorrenza diviene
spietata ed il Brunello era ed è custode di una
bella fetta di mercato. I produttori di Montalcino,
il Consorzio del Vino Brunello di Montalcino hanno
reagito con un confronto serio e meditato.
L’amministrazione che rappresento, insieme a tutte
le istituzioni ha esercitato una funzione di
equilibrio che penso sia servita per rappresentare
un punto di riferimento e tutela, non solo della
produzione, ma anche di quella unità del mondo
agricolo che per un niente poteva scricchiolare.
Unità che è servita per tracciare nelle giuste sedi,
attraverso un raffronto democratico, anche
sofferto, il futuro di uno dei simboli del made in
Italy. Il percorso non può essere lasciato a metà.
Abbiamo bisogno di uno sbocco che renda possibile,
oltre al rafforzamento dell’eccellenza, anche
l’ancoraggio al territorio per avere nel mercato una
differenziazione che serva a veicolare meglio le
produzioni su uno scenario mondiale che avrà
notevoli difficoltà a ripartire, vista la crisi
finanziaria internazionale in atto. Una seria
riflessione quindi andrà fatta in merito alla nuova
politica comunitaria ed in particolare sulle
denominazioni. La circolare del Ministro Zaia di
questi giorni detta i tempi massimi per poter agire:
è opportuno coglierli. Io credo chi come i
produttori di Montalcino è depositario di radici
profonde, di una cura quasi maniacale per il suo
territorio sapranno rispondere a tutte le future
scommesse sulle denominazioni ed i riferimenti
territoriali delle stesse. In questo spirito
l’amministrazione si renderà disponibile a creare le
condizioni che facilitino gli obiettivi consortili
democraticamente espressi.
Fortunatamente come qualcuno ha scritto l’anno
bisestile è terminato anche se è durato un giorno in
più.
Ad
inizio 2009 alcune performance, diversi indicatori
che anche il Presidente del Consorzio mi confermava
dopo la recente missione in america, l’ultima
ricerca del Censis che individua la nostra terra
come una delle aree italiane in grado di guidare la
reazione alla crisi- 7° posto - e soprattutto tanti
consumatori innamorati di Montalcino e del suo
territorio stanno dimostrando che dopo annate ad una
stella arrivano sempre quelle con quattro o cinque
e che quelle buone e quelle ottime sono notevolmente
superiori di quelle meno perfette.
Durante Benvenuto Brunello 2008 avevo sottolineato
che bisognava essere in grado di salvaguardare il
nostro territorio ma anche i nostri produttori
dall’aggressività del mercato. Quelle parole che non
avevano nulla di profetico erano una constatazione
quasi obbligata, che una globalizzazione selvaggia e
senza regole, inevitabilmente, portava dietro. I
piccoli lembi di terra come il nostro avranno sempre
più difficoltà nel competere con la globalità
totale, con un mercato comunitario dove spesso si
ragiona in favore della quantità e non della
qualità. Sono fermamente convinto che soltanto
rivendicando la nostra unicità, la nostra identità,
le nostre peculiarità territoriali, senza snobbare
innovazione e nuove tecnologie, potremmo continuare
a vedere brillare le nostre cinque stelle. Vorrei
concludere con una riflessione sul futuro: i
produttori di Montalcino sono portatori di una
identità, di un bagaglio colturale e culturale che
ha basi antiche e solide ma sono anche abituati ad
acquisire ed ad inserire nelle proprie aziende le
novità, le nuove tecnologie ed a confrontarsi con
la velocità del mondo globale. Il posto
dell’amministrazione comunale è e sarà sempre a
sostegno dell’impresa da non confondere con gli
aspetti della fiscalità generale che seguono una
logica propria all’interno di una socialità
complessiva. Dall’altro lato la capacità d’impresa e
marketing, la qualità e l’unicità delle produzioni
che qui si sviluppano, in stretto rapporto con il
territorio, sono il miglior antidoto e la migliore
garanzia contro ogni crisi sia economica o di altro
genere. Fondamentale sarà il legame e la fiducia fra
produttori, importatori, semplici consumatori. In
questi giorni in cui degusterete i nuovi vini, di
un’annata fra l’altro come quella del 2004 che
definire eccezionale è forse una semplificazione,
avrete la conferma che qui si continua e si
continuerà per molto a produrre uno dei migliori
vini al mondo.
Il
futuro lo scriveranno i produttori di Montalcino con
serietà, democraticità e sono sicuro con unitarietà
come hanno sempre fatto. Noi gli siamo stati e gli
saremo sempre vicini.
Benvenuto Brunello a tutti.
Montalcino: al via i lavori lungo il Viale della
Madonna.
Appaltati i lavori dell’intero viale della madonna
uno dei luoghi più belli e panoramici di Montalcino.
I
lavori dell’importo complessivo di 830.000 euro,
finanziati per 500.000 euro dalla Fondazione Monte
dei Paschi di Siena e per il resto con fondi propri
del comune, prevedono il rifacimento completo del
fondo stradale che va da piazza Cavour ai giardini
dell’impero, dei rispettivi marciapiedi, della rete
di illuminazione e la sistemazione completa
dell’area a verde.
Il
tempo previsto per il termine dei lavori è di 12
mesi. La realizzazione verrà fatta in stralci
funzionali in quanto per evitare un congestionamento
della viabilità in una delle più importanti arterie
del paese non sarà possibile interromperne
totalmente la percorrenza.
“L’intervento - ha affermato il Sindaco Buffi – fa
parte di un progetto complessivo di miglioramento
della qualità urbana di Montalcino. Dopo la
realizzazione del parcheggio e delle fontane di
fronte alla Chiesa della Madonna, il rifacimento
completo di piazza Padella, con questo nuovo
stralcio continua il percorso verso il miglioramento
urbano e delle infrastrutture di Montalcino. Entro
l’anno prevediamo di avviare anche l’inizio del
recupero di una parte del sistema delle
fortificazioni di Montalcino, complessivamente 4,5
km di mura che circondano il paese, e la
manutenzione della Fortezza”.
ICI sugli
immobili rurali
In questi giorni stanno arrivando le cartelle
relative all’accertamento ICI per gli immobili
rurali abbiamo chiesto al Sindaco di darci delle
delucidazioni in merito.
Ci puoi spiegare il perché della scelta?
Vedi, non è che il comune di Montalcino o meglio i
suoi amministratori e funzionari una mattina si
alzano e decidono di far pagare l’ICI sugli immobili
rurali. In Italia non c’è federalismo fiscale, i
comuni non hanno autonomia impositiva, le 18
sentenze della Corte di Cassazione rappresentano
l’interpretazione autentica della norma, l’ANCI che
è l’organo di riferimento dei comuni ha dato
indicazioni precise sull’applicazione dell’imposta.
In questo quadro di riferimento il comune non poteva
rimanere inerte se non altro a propria tutela, si
rischiava l’accusa di danno all’erario, ma anche a
quella di tutti i contribuenti.
Per entrare nel merito quali sono state le azioni
intraprese per arrivare a questa valutazione?
La
storia è molto complessa e pertanto cercherò di
ripercorrere le varie tappe con minuzia di
particolari, sottolineando che la questione è ancora
aperta.
La
Corte di Cassazione, Sezione Tributaria, con le
diverse sentenze che vanno dalla n°15321 del 10
giugno 2008 alla n°25373 del 17 ottobre 2008 si è
espressa con motivazioni pressoché identiche ed in
modo inequivocabile nel senso che i fabbricati
posseduti da soggetti imprenditori agricoli anche se
a titolo principale, indipendentemente
dall’iscrizione o meno del catasto fabbricati e dal
loro declassamento sono soggetti a ICI.
Il
Comune avendo avuto dal proprio concessionario
addetto alla riscossione ICI nota con la quale si
riferiva che “in seguito a dette sentenze del
Suprema Corte la concessionaria onde evitare di
essere chiamata in causa per procurato danno
erariale, aveva il preciso obbligo di attivarsi
verso tutte le imprese agricole, intendendosi per
tali sia le imprese con personalità giuridica che
quelle a conduzione familiare, onde evitare la
decadenza per l’anno d’imposta 2002 e 2003”, si è
attivato presso il Ministero delle Finanze, il
Ministero dell’Interno, ANCI Nazionale, l’ANCI
Toscana ponendo una serie di quesiti.
In
particolare è stato chiesto:
a)
se questa amministrazione debba, prima di
procedere all’attività di accertamento, attendere
un’interpretazione autentica proveniente anche
dall’Organo di Governo il quale peraltro in data
10/10/2008 ha preannunciato un intervento
legislativo a sanatoria,
b)
se il citato intervento normativo escluda
comunque la possibilità di applicazione dell’imposta
il periodo 2002/2008 sul quale sono vigenti le
sopraccitate sentenze della Corte di Cassazione
Sezione V,
c)
se l’omissione dell’attività di accertamento
in un quadro normativo e giurisprudenziale incerto
incarni per l’annualità 2002 una fattispecie di
danno all’Erario dell’Ente, o invece non sia tale in
virtù del vigente Regolamento dello Statuto dei
diritti del contribuente dell’ente, nel quale
all’art.3 si ribadisce “…omissis…la non punibilità
della violazione dipendente da obiettive
considerazioni di incertezza sulla portata e
sull’ambito di applicazione della norma
violata…omissis….”
In
risposta è sopraggiunta una circolare dell’IFEL ANCI
NAZIONALE ( n°141/DS/SS/FP) che ricordava che “ il
regime dell’ICI e delle relative esenzioni è una
normativa speciale, che come tale può essere desunta
solo e soltanto dalla disciplina ICI apposita e non
da altre disposizioni tributarie che considerano
rilevante, ai propri specifici fini impositivi, la
natura rurale dei fabbricati” e proseguiva con “ la
nuova prospettiva determinata dal definitivo
intervento della Corte di Cassazione comporta senza
alcuna possibile eccezione l’applicabilità dell’ICI
ai fabbricati rurali, anche per i casi che quasi
universalmente sono stati fin qui sempre considerati
esenti”.
Forse per fare definitivamente chiarezza un
intervento del legislatore nazionale è quanto mai
urgente?
A
testimonianza che ci siamo trovati di fronte, non ad
una discrezionalità dell’applicazione dell’ICI, ma
a precise e chiare responsabilità, vorrei ricordare
che sono numerosissimi i comuni che in questi giorni
si stanno muovendo in tutta Italia in tal senso,
comprese intere regioni, forte è stata la presa di
posizione del Presidente Nazionale delle Città del
Vino.
Il
concessionario (Etruriaservizi) non ha potuto far
altro che provvedere ad avviare le pratiche relative
e quindi ha iniziato ad inviare le cartelle di
accertamento.
Ritengo che un intervento del legislatore che faccia
chiarezza in modo definitivo sull’intera questione
sarebbe quanto mai opportuno. Da parte nostra in
questi giorni abbiamo incontrato le associazioni
agricole di categoria per discutere della questione
e vedere su come procedere. Abbiamo individuato una
formula tecnica che le associazioni di categoria ed
il concessionario conoscono che consente di far
scattare gli eventuali ricorsi non entro i sessanta
giorni previsti ma entro cento cinquanta giorni per
avere un tempo più ampio per attendere un eventuale
decisione governativa in merito. Abbiamo modificato
il regolamento di riscossione per consentire
pagamenti da 12 a 24 mesi e ci rendiamo disponibili
ad individuare anche ulteriori forme dilazionatorie.
Saremo estremamente rispettosi degli esiti
conclusivi della vicenda, non vogliamo fare niente
contro nessuno e soprattutto contro gli agricoltori
che sono una parte determinante della nostra
economia e che, come del resto altre fette
importanti della nostra società, non stanno
attraverso momenti facili.
E
se il governo stabilisse che gli agricoltori non
devono pagare l’imposta?
Finché non avremo la certezza assoluta che l’imposta
era dovuta, metteremo l’intero importo in un
capitolo di bilancio che non verrà toccato. Quanto
incassato sarà completamente restituito, ma se l’ICI
rimarrà, come lo è adesso, un obbligo per le aziende
agricole destineremo interamente queste risorse ad
opere pubbliche nel nostro territorio.
Il
primo impegno sarà la Chiesa di S. Agostino.
M.B. |
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