Lungo l'antica via francigena o romea (1) sulla sponda destra dell'Asso (2) ebbe vita fra il IX e il X secolo il castello di Torrenieri, quando instaurato sotto la dominazione de' Franchi, il feudalesimo, si videro sorgere numerosi castelli feudali nel territorio senese.
 
   Il nome Turris Ner´ da un indizio del primo fondatore che forse fu un Ranieri de' Signori di San Quirico, come ritiene taluno (3) oppure un Ranieri della potente famiglia de' Cacciaconti, come congettura qualche altro (4), come ultima ipotesi Torre Nera, per il colore scuro della pietra con cui la torre Ŕ costruita, l'appellativo di "nera" potrebbe essere anche dovuto ad un incendio.
   Quale che sia la sua origine, comunque fu certo anteriore al mille come si rileva dall'itinerario percorso nel 990 da Sigerico Arcivescovo di Canterbury, quando succedendo nella sede londinese ad Edelgardo, si rec˛ a Roma per prendervi il pallio.

 

Torrenieri

 

 C’Ŕ una Montalcino poco segnalata che merita di essere conosciuta per la varietÓ del territorio per la sua storia, per le strutture monumentali, per le opere d’arte. Ai piedi della collina verso Nord-Est dopo vigneti ”che sembrano giardini” ma del resto tutte le vigne coltivate nel montalcinese hanno questo trattamento, e oliveti, si incontrano le crete con i calanchi – solco di erosione stretto e profondo inciso dalle acque dilavanti nei pendii argillosi – qui la terra Ŕ coltivata a grano duro usato per la produzione della pasta. In questo territorio ad Est, a nove chilometri da Montalcino incontriamo Torrenieri (302 m. sul livello del mare) castello giÓ importante nell’antichitÓ lungo la strada Francigena ricordato nel suo viaggio verso Roma nel 990 dall’arcivescovo di Canterbury e nominato da Giovanni Boccaccio (1313/1375) nella novella di Cecco Angiolieri. Conteso nel 1208 dal Comune di Siena per la sua importanza strategica ebbe a subire numerosi assalti e distruzioni. Ai margini dell’abitato si conservano strutture fortificate, nella chiesa di Santa Maria Maddalena vi Ŕ una scultura lignea dei primi del secolo XV. Torrenieri Ŕ la prima stazione del Comune di Montalcino dove si ferma il “treno-natura” che poi attraversa da Sud Ovest e Nord il territorio del Comune con soste nelle stazioni di Monte Amiata Scalo, Sant'Angelo in Colle, Pian delle Vigne, Salceta, tutte site nel territorio di Montalcino permettendo ai turisti di effettuare escursioni in tutte le localitÓ attraversate.
 


 

 

  La stazione ferroviaria di Torrenieri fu inugurata nel 1865 e rimase capolinea fino al giugno del 1872, anno in cui fu compiuta la ferrovia per la Maremma ed aperta all'esercizio da Torrenieri fino a Grosseto.
   Grazie alla costruzione della linea ferrata Torrenieri torna ad avere la sua importanza. Lo stabilimento industriale Crocchi fu installato a Torrenieri nel 1878, iniziando il ciclo industriale con l'impianto di estrazione di olio, poi fornace per la produzione di laterizi e solfuro di carbonio "Tiopren" da zolfo insolubile (fu il primo impianto moderno a storte in acciaio costruito in Italia su brevetto tedesco), diventando uno dei centri produttivi pi¨ importanti della provincia.