Sant'Angelo in Colle

 

S. Angelo in Colle, borgo medievale di forma circolare, Ŕ posto sulla sommitÓ di una collina; la sua esistenza, come quella di Montalcino, Ŕ attestata a partire dal 715 d. C.; porta questa data infatti il documento dov’Ŕ contenuto il diverbio tra la Diocesi di Siena e quella di Arezzo per il dominio sulla piccola cittadina. Nel 1208 il borgo fu assoggettato dalla dominazione di Siena che, fortificandolo nel 1265, lo rese castello di frontiera. Negli anni ottanta del XIII secolo, divenne feudo della famiglia Salimbeni e nel 1339 sede del secondo vicariato.

All’ingresso del paese si erge un torrione, in passato un fortilizio militare, che nel XIV secolo insieme ad un tratto delle mura, faceva parte di una Grancia dello Spedale di Santa Maria della Scala.

Nella Piazza Castello si erge la pieve romanica di San Michele Arcangelo; il portale principale Ŕ situato sulla destra dell’edificio ed Ŕ costruito con lo stesso travertino impiegato per la costruzione dell’Abbazia di Sant’Antimo.

L’interno, ad una sola navata coperta da travature lignee, conserva opere d’arte di grande rilievo artistico; sulla destra i resti di un affresco di autore ignoto, sulla sinistra un dipinto raffigurante la Resurrezione, datato 1477 ed opera di Giovanni da Cortona; dietro l’altar maggiore un settecentesco crocifisso ligneo; sulla destra un altro affresco raffigurante Sant’Antonio di autore ignoto.

A lato della pieve di S. Michele si trova l’elegante Palazzo Franceschi, giÓ ristrutturato nel Seicento e che ha subito ulteriori rimaneggiamenti nel corso dell’Ottocento.

Accanto la Piazzetta del Pozzo, nella quale si erge un edificio con sottostante passaggio coperto; di fronte a questo il trecentesco Palazzo Tolomei. L’edificio presenta due ingressi i cui portali recano lo stemma di famiglia.

Imboccando per via del Calcinaio, incontriamo sulla destra una delle porte di accesso al borgo ed arriviamo alla Chiesa della Madonna, dalla facciata in pietra e portale in laterizio; all’interno una pregevole tavola con la Vergine ed il Bambino, della scuola dei Lorenzetti.

Percorrendo il tracciato delle antiche mura, possiamo inoltre vedere l’antica Chiesa di San Pietro.